01 Ottobre 2023
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Accogliamo l'estate: musica, ricordi ed emozioni

27-06-2023 19:33 - Le nostre news
I benefici offerti dalla musica ai nostri Ospiti sono molteplici, sia a livello cognitivo che fisico: cantare e suonare con i compagni può incrementare l'autostima, la motivazione, l'energia e le relazioni interpersonali. L'ascolto musicale può aiutare gli Ospiti a mantenere i contatti con la propria identità, offrendo emozioni appaganti. L'aspetto affettivo emozionale di un brano musicale è molto rilevante soprattutto per gli Ospiti con deficit cognitivo ed i brani musicali stessi, costituiscono un elemento narrativo da aggiungere alle storie di vita vissuta. La musica ci offre lo spunto per coniugare differenti linguaggi, partendo dall'osservazione della natura che ci circonda, con i suoi colori, gli odori ed i sapori. Nell'ambito delle attività musicali dedicate all'ascolto, per omaggiare la nuova stagione, sulla scia dei ricordi è stato scelto il concerto per violino, archi e clavicembalo “Estate” di A. Vivaldi tratto da “Le quattro stagioni”, il “Poema in musica della Natura”. La composizione del celebre compositore e violinista, dedicata alle stagioni, è uno dei primi esempi di musica descrittiva ed ecco che gli Ospiti coinvolti nel laboratorio, muniti di pennelli trasferiscono su tela, le emozioni legate all'ascolto dei vari movimenti. Il concerto dedicato all'estate per i suoi toni accesi, riflette la carica esplosiva della stagione: la calura estiva, l'improvviso temporale con la forza della tempesta in azione. Le suggestive immagini proposte agli Ospiti, su tablets e Smart Tv, si susseguono su una delle più belle opere classiche della musica italiana ed esercitano all'ascolto, cogliendo la capacità comunicativa della musica che ha permesso di aprire le porte ai ricordi colorati e gioiosi della giovane età. “…ascoltando il concerto dedicato all'estate, ho vissuto emozioni coinvolgenti ed esaltanti…”, “…quando era estate ed ero in campagna, ospite della zia, nel buio della sera si vedevano brillare tantissime lucciole e si sentivano cantare i grilli… ”, “…l'estate era bellissima e sembrava non finire mai …”
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che succedesse qualcosa, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline
(Cesare Pavese, La bella estate)



Fonte: Animazione

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